GRUPPO DI STUDIO E APPROFONDIMENTO DELLA TEORIA DELLE RELAZIONI OGGETTUALI IN PSICOANALISI


Sabato 31 marzo 2007 - Ore 10.30
Presso Hotel Principe VENEZIA (Lista di Spagna)

la dott.ssa Graziella MAGHERINI
ha parlato sul tema:

"Il perturbante estetico. Dalla Sindrome di Stendhal ad un modello psicoanalitico di fruizione artistica"

Graziella Magherini è psichiatra e psicoanalista. Ha diretto il Dipartimento di Salute Mentale del centro di Firenze e il reparto psichiatrico dell'ospedale fiorentino di Santa Maria Nuova. Si è sempre confrontata con la passione dell'indagine psicologica, del rapporto fra arte e psicoanalisi, psicoanalisi e letteratura. Fra i suoi libri più conosciuti "La Sindrome di Stendhal" (Ponte alle Grazie 1a edizione 1989); "Chi ucciderà la psicoanalisi. Psicofarmaci e Internet all'assalto (Ponte alle Grazie 1996); "O Signore sto forse impazzendo? Dubbio e sgomento della follia in letteratura" (Nicomp, Firenze, 2003); È in corso di stampa: "Mi sono innamorato di una statua. Oltre la Sindrome di Stendhal" Ed. Nicomp, Firenze.

Come gruppo Racker abbiamo potuto conoscerla e apprezzarla al convegno di Lavarone su "L'esperienza della bellezza", nel luglio 2006. In quell'occasione Magherini, con eleganza e competenza ci aveva illustrato il modello di fruizione artistica che intreccia quattro diverse variabili: l'esperienza estetica primaria tra la madre e il bambino, cioè il perdersi nell’incontro con la bellezza, il perturbante insito in ogni opera d’arte, prodotto dall’incontro tra l'inconscio dell’artista e quello del fruitore dell’opera, che percepisce una dispercezione, il "fatto scelto" (che a sua volta Bion sceglie da Poincaré), e infine, i contenuti e la forma dell'opera d'arte, variamente connessi agli aspetti inconsci dell'autore, nonché all'argomento rappresentato. (estratto da un articolo pubblicato su pol.it).