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LETTERA SELINA SELLA MARSONI

Biella, 26 agosto 2004

Cara Carla,

    sono stata al funerale di Don al Crematorio di Oxford. Una cerimonia laica  austera e spirituale. La figlia Michal ha mandatoto una lettera dall' America, che fu letta. Meg, Adrian, Elaine (vedova del figlio Johnathan morto due anni fa) hanno detto delle parole in memoria; quelle di Meg, come sempre, incisive. Il più piccolo dei suoi figli, Francis, ha suonato sul violino una melodia ebraica lineare. Montserrat Martinez del Pozo ha scritto per lui una bella poesia in spagnolo con cadenza che ricorda il Llanto por Ignacio; è anche tradotta in inglese.

     Come è entrata la bara (semplice, quasi povera, con un ramo di fiori) si è accesa una musica trionfale, quasi. E' stata portata a braccia fin su un piccolo palcoscenico antistante sul fondo, fra due tende color cremisi tirate ai lati. Eravamo tutti ad aspettare, tutte persone vicine a Don, forse 50, in una stanza normale, parlandoci e riconoscendoci l'un l'altro, seduti in due file di sedie - non banchi per inginocchiarsi. Ci siamo tutti insieme alzati in piedi per accoglierlo con riverenza, un momento di intensa commozione. Poi si sono avvicendati i tributi dei famigliari, che hanno parlato da un piccolo podio.

    In ultimo si è levata una Melodia Chassidica: le radici ebraiche di Don sono state evocate distintamente. Infine, tributo a Meltzer l' imprevedibile, l' uomo libero e senza paura, è stato suonato un Tango Appassionato di Astor Piazzolla. Dopo questo, le tende sono state chiuse lentamente e siamo rimasti soli con il nostro lavoro personale di introiezione, ciascuno come poteva.

    Dopo questa cerimonia - non so se chiamare così un evento intimo e senza pompa - siamo andati alla bella casa bianca di Dennis e Catharine Mack-Smith immersa in un giardino-parco dove ci è stato offerto un rinfresco e abbiamo potuto scambiarci ancora saluti e parole, bevendo vino e mangiando cose buone. Infine, dopo saluti affettuosi e difficoltà a separarci, siamo tornati alle nostre vite e lavoro. Io sono andata con Kenneth Sanders, un buon contenitore.

Selina